DA GIOTTO A GENTILE. CONFCOMMERCIO PREPARA “MERCANTI DI SAPORI”, MENU’ CON PRODOTTI TIPICI

Si è svolto lunedì scorso, presso la sede della Confcommercio, il primo degli incontri destinati agli operatori commerciali in vista della mostra “Da Giotto a Gentile” che inizierà il 26 luglio. L’Assessorato al Commercio, Confcommercio, L’Oro delle terre Gentili e Fondazione Carifac hanno organizzato quattro momenti di aggiornamento professionale e marketing turistico al fine di preparare gli addetti del settore per una migliore accoglienza dei turisti che affluiranno nella nostra città. Dopo i saluti del Presidente della Confcommercio Mauro Bartolozzi, Marco Boldrini della Fondazione ha spiegato che si sta allestendo «una mostra del territorio per il territorio. L’esposizione sarà un veicolo di rilancio per il territorio. L’allestimento della mostra è stato affidato ad operatori della zona e verranno impiegati giovani del luogo.» «Dal 1200 al 1399 questo l’arco di tempo delle opere – indicato dal professor Donnini curatore del catalogo – che saranno in mostra.» Giotto, Gentile e perfino un Cimabue tra gli autori di affreschi, pale d’altare e sculture lignee dipinte. Nello Baldoni (segretario Confcommercio) ha esposto un’azione di promozione turistica denominata “Mercanti di Sapori”. A questo progetto collaboreranno in prima persona i ristoratori che, per tutto il periodo della mostra, proporranno anche due menù basati esclusivamente su prodotti locali. Identificare il territorio attraverso un’offerta enogastronomica, è questo l’obiettivo dell’iniziativa che verrà promossa attraverso la realizzazione di brochure – da distribuire in tutti i locali aderenti, nei principali esercizi del centro della città e nei punti informativi della mostra – che presenteranno, oltre all’elenco dei ristoranti, perfino alcune ricette dei piatti proposti. Dopo i brevi saluti del Sindaco, ha concluso l’incontro l’assessore Paglialunga ringraziando i presenti per la numerosa partecipazione. «La mostra – ha detto l’assessore – rappresenta un punto da cui ripartire durante questo difficile momento in cui si trova il territorio. Per ripartire è però fondamentale la collaborazione di tutti e pertanto è necessario curare l’accoglienza turistica fin nei minimi dettagli perché i turisti che visiteranno la mostra e la nostra città, una volta tornati nei loro luoghi di origine, parlino bene di Fabriano e invoglino così altri a venire.»

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