AL VIA 64° RASSEGNA INTERNAZIONALE D’ARTE SALVI A SASSOFERRATO

«Per la Salvi il tempo sembra non passare mai, a giudicare dalla consistente ed entusiastica partecipazione di artisti che si verifica anno dopo anno e di ciò ne siamo orgogliosi!» L’affermazione è del sindaco di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, a pochi giorni dall’inaugurazione della 64^ edizione della Rassegna Internazionale d’Arte/Premio “G.B. Salvi”, prestigioso appuntamento con le arti visive, che ospita annualmente opere di pittura, scultura, grafica, fotografia, installazioni, collages ed altro ancora, appartenenti a grandi maestri, ad autori di consolidata esperienza e a giovani talenti. L’evento, che si presenta sotto il segno dell’originalità e della freschezza e in linea con la sua migliore tradizione, verrà inaugurato venerdì 19 settembre, alle ore 17,30,  in piazza Gramsci e, dunque, a pochi passi dal seicentesco Palazzo degli Scalzi che ospita sia la neonata Galleria civica d’arte contemporanea – Mam’s, sia la sezione della Rassegna riservata al collezionismo. Organizzata dal Comune con il contributo della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, la manifestazione si articola su tre momenti espositivi, di cui due si terranno a Palazzo della Pretura e uno nel citato Palazzo degli Scalzi. Dunque, riflettori puntati su questa nuova edizione, intitolata, come le due precedenti, Atelier del contemporaneo, e nobilitata dalla presenza di ben ottantadue artisti, tra i quali alcuni stranieri, che saranno in mostra complessivamente con centocinquantotto opere. «Atelier – spiega in proposito la curatrice scientifica della manifestazione, Silvia Cuppini – definisce sia lo spazio operativo dell’artista che quello dello stilista. “E’ di moda”, “è alla moda” ciò che appartiene al contemporaneo, la Moda è il principale attributo di ciò che si vuole delineare come cultura contemporanea». L’Atelier del contemporaneo è, in sostanza, un contenitore di eventi, il primo dei quali, La sfilata per una collezione, in mostra nelle sale di Palazzo della Pretura, ha quali protagonisti quarantasei artisti che sono in concorso per aggiudicarsi i tre premi (acquisto) stabiliti dal bando di partecipazione al Premio Salvi. Tali artisti sono stati invitati a rivolgere lo sguardo sulla collezione del neonato Museo MAM’S di Sassoferrato per ritrovare, nella suddivisione in temi delle pareti espositive, una possibile corrispondenza con le loro opere. Lo stesso allestimento di questa mostra è stato progettato per temi e non per monografie di artisti. Nella stessa sede espositiva di Palazzo della Pretura trova spazio la sezione denominata Shorts, dedicata a quattordici artisti che sono risultati vincitori di premi conseguiti in manifestazioni tenutesi nelle Marche, per sottolineare la centralità di Sassoferrato sia rispetto al tempo (Il Salvi è il premio d’arte contemporanea più antico della regione), sia rispetto allo spazio per la sua forte presenza sul territorio. Di grande suggestione il terzo momento espositivo, Pezzi da collezione, dedicato, appunto, al collezionismo. «Il tema – dice al riguardo la Cuppini – è in piena sintonia con quello che si è voluto esprimere quest’anno nell’ordinare il grande deposito delle opere del Premio Salvi nel Palazzo degli Scalzi. Perché il bambino raccoglie sassi sulla riva del mare? Le opere che compongono questa mostra provengono da otto collezionisti e suggeriscono otto modalità diverse di raccogliere oggetti». L’invito ad esporre opere della propria collezione è stato raccolto sia da privati, sia da soggetti pubblici. Francesco Casoli, presidente del gruppo industriale Elica e vicepresidente della Fondazione Ermanno Casoli, ha aderito all’iniziativa mettendo a disposizione alcune importanti opere: maschere etniche testimoni dei suoi viaggi e una maschera di Corrado Cagli. LaFondazione Carifac, invece, con le sculture di Quirino Ruggeri ed Edgardo Mannucci, restituisce uno sguardo attento ai valori culturali di un territorio. Dalla sua collezione di storico dell’arte, Giampiero Donnini presenta alcune preziose opere, tra cui una di Gino Severini, testimoni della sua passione, Elio Giuliani, presidente del Circolo della Stampa di Pesaro, giornalista e recentemente gallerista nella Ca’ Pesaro 2.0, ha concesso per l’occasione quattro significativi dipinti di artisti legati ad un territorio, di cui tre firmati da Anselmo Bucci. Tra le varie opere messe a disposizione da Gilberto Santini, studioso di teatro, direttore dell’Amat e del Consorzio Marche Spettacolo, figura una rara litografia di Robert Mapplethorpe. Inoltre, il Museo Pericle Fazzini di Grottammare ha fornito alcune opere di Fazzini appartenenti alla collezione di Lisa Schneider, modella dello scultore, acquisite nel 2003 dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Sarà presente in mostra anche la Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) con alcune opere di grande rilevanza per la storia della fotografia tra cui quelle di Rinaldo Prieri, acquisite nella collezione costituitasi presso la sede di Modena. Infine, il ristorante Locanda da Ciacci di Gallo di Petriano (PU), presenta, dalla propria collezione, che personalizza e anima le sale del ristorante, alcuni galli dipinti e incisi, tra cui quello di Salvatore Fiume. «Si tratta di un’edizione di assoluto valore – spiega il vice sindaco Lorena Varani – come sempre caratterizzata dalla partecipazione artisti qualificati tra i quali figurano anche alcuni sassoferratesi a testimonianza che la città continua a mantenere intatti nel tempo la sua vivacità culturale e il suo fervore creativo».  E a proposito di artisti sentinati il ricordo non può non andare ad uno di loro, recentemente scomparso. «In questo momento – dice infatti il primo cittadino Pesciarelli – il nostro pensiero riconoscente è rivolto al compianto Francesco Garofoli, che fu uno dei fondatori della Rassegna Salvi e che ha saputo affermarsi negli anni come pittore-incisore di grande livello». La Salvi sarà aperta al pubblico nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17,00 alle 19,00, il sabato, la domenica ed i festivi dalle ore 16,00 alle 19,00.

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