COMITATO IN PRIMA LINEA PER SALVAGUARDARE IL FIUME GIANO. MOBILITATI ANCHE I CITTADINI

Dopo la moria di pesci lungo il fiume Giano lo scorso 5 settembre e dopo la lettura della relazione dell’Arpam in Consiglio comunale, il Comitato ‘Alla scoperta del Giano’, ha incontrato il direttore del Dipartimento provinciale Arpam Stefano Orilisi e la responsabile di zona Paola Tombolesi. Non poche le polemiche che erano, infatti, seguite alla dichiarazione con la quale i tecnici affermavano di non aver potuto constatare inquinamento né riscontrare pesci morti nell’alveo del fiume, nonostante le segnalazioni fotografiche effettuate dai fabrianesi. “Durante l’incontro, l’agenzia regionale – spiega il comitato – ha dimostrato disponibilità nell’ascoltare le istanze e nell’individuare una procedura condivisa per incrementare la tempestività e l’efficacia dei rilevamenti. Abbiamo avviato un’attività di sensibilizzazione di autorità locali e soggetti fonte di potenziale inquinamento in modo da poter scongiurare, anche con l’aiuto attivo della cittadinanza, l’eventualità del ripetersi di tali eventi.” Nel caso, quindi, di anomalie persistenti interverrà direttamente Arpam che, entro un’ora e mezza, raggiungerà il letto del fiume Giano per i campionamenti. Davanti, invece, a eventi di breve durata, come l’ultima moria di pesci, è stato stabilito – per evitare che l’azione del fiume diluisca lo sversamento intenso e concentrato che ha già creato danni – di coinvolgere il comitato e le forze dell’Ordine per effettuare prelievi e campionature per conto di Arpam. “Questa procedura – concludono – permetterà di essere operativi già alcuni minuti dopo l’emergenza.”

m.a.

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