LA SCIENZA SVELA L’ARTE NASCOSTA. SCOPERTE SCIENTIFICHE SU DIPINTI DELLA MOSTRA ‘DA GIOTTO A GENTILE’

Un rapido bilancio dopo la presentazione delle prime scoperte scientifiche effettuate sul alcune opere esposte in mostra in Pinacoteca a Fabriano.

“Sono molto soddisfatto di queste importanti indagini scientifiche – ha sottolineato il Presidente della Fondazione Carifac Guido Papiri – le quali valorizzano ancora di più il nostro patrimonio artistico culturale e danno risalto a una mostra che sta dando veramente dei grandissimi risultati. La Fondazione intende puntare l’attenzione, per il futuro, su tre settori che possono contribuire allo sviluppo del territorio: cultura, arte e turismo”. “Un ringraziamento forte va a tutta la Fondazione e a tutti i ragazzi del corso di laurea che hanno lavorato a queste indagini. Un corso di laurea che unisce la scienza e la tecnica alla cultura umanistica ” – ha messo in evidenza Flavio Corradini rettore Università di Camerino. “I risultati che mostriamo oggi danno ancora più lustro a una mostra che, sottolineo a dire, finalmente rivaluta l’arte figurativa trecentesca fabrianese e considera Gentile il vero prodotto della cultura artistica fabrianese” ha dichiarato Stefano Papetti. In particolare riguardo l’opera di Filippo da Verona, alla quale anche Sgarbi ieri aveva posto particolare attenzione, la dottoressa Giovagnoli ha dichiarato che il profilo di assi induce a pensare alla presenza di un trittico sottostante. Presente anche il pro rettore vicario dell’Unicam Pettinari.

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