VACCINI: NELLE MARCHE 23MILA DOSI DEI LOTTI BLOCCATI. NESSUN CASO SOSPETTO

Nessun caso di morti sospette nelle Marche dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis. Lo rende noto l’assessorato regionale alla Salute, confermando il divieto nazionale di utilizzo a scopo cautelativo dei lotti 142701 e 143301 del vaccino. L’Agenzia regionale sanitaria, si legge in una nota, ha subito provveduto a informare le direzioni delle Aziende del servizio sanitario regionale e le strutture più direttamente interessate all’applicazione del divieto.

L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha comunicato il divieto di utilizzo “a titolo esclusivamente cautelativo e in attesa dei risultati delle analisi dell’Istituto superiore di sanità” delle dosi di vaccino antinfluenzale Fluad limitatamente ai lotti 142701 e 143301, a seguito di segnalazioni nel sistema nazionale di farmacovigilanza di alcuni eventi avversi gravi o fatali verificatisi a breve distanza di tempo con la somministrazione del vaccino stesso, segnalazioni che, afferma la nota, ”non riguardano le Marche”.

Sono state 23.708 le dosi di vaccino antinfluenzale dei due lotti 142701 e 143301, ora bloccati a scopo cautelativo dall’Aifa, consegnate alle strutture sanitarie regionali. Lo rende noto l’assessore Mezzolani.

 ”I vaccini sottoposti a divieto di utilizzo a scopo cautelativo da parte dell’Agenzia italiana del farmaco – ricorda Mezzolani – sono destinati a persone con più di 64 anni. Sono distribuiti solamente dalle strutture del Servizio sanitario regionale (Ambulatori vaccinali Asur dei Dipartimenti di prevenzione e dei Distretti) e attraverso i medici di famiglia. Quindi dosi di vaccino Fluad di questi lotti, non sono in vendita nelle farmacie del territorio”. Nelle Marche, tra il 23 ottobre e il 3 novembre, sono state consegnate complessivamente dall’azienda produttrice alle farmacie delle Aree vaste 1, 2, 3 e 5 dell’Asur 6.600 dosi del lotto 142701 e 17.108 dosi del lotto 143301. ”Si tratta, quindi – osserva l’assessore – di un limitato numero di dosi di vaccino rispetto al totale dei 150.500 vaccini antinfluenzali delle varie tipologie somministrati mediamente dal Servizio sanitario regionale durante ciascuna campagna vaccinale stagionale”. A seguito della nota Aifa e della successiva trasmissione alle strutture del Servizio sanitario regionale, ”tali dosi di vaccino sono già sottoposte a divieto d’uso e, quindi, non più somministrate”. I casi di eventi avversi, gravi o fatali, segnalati a livello nazionale e sottoposti a indagine, si sono verificati nelle 48 ore successive alla somministrazione. ”Pertanto – conclude l’assessore – si ritiene non ci sia rischio per coloro i quali avessero già effettuato la vaccinazione, in precedenza, con dosi di vaccino al momento sottoposto a divieto d’uso”.

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