CROCETTI (PD):’UNIONE MONTANA, INSODDISFAZIONE PER SCELTA COMUNE GENGA. LOGICHE DA CAMPANILE’

Esprimiamo profonda insoddisfazione e rammarico per quanto accaduto nel Consiglio comunale di Genga in merito all’adesione all’Unione Montana. In particolare, è incomprensibile ed equivoca la posizione del Sindaco Medardoni che ha trattato e condiviso con gli altri Sindaci il percorso verso l’approvazione dello Statuto, per poi a pochi giorni dalla votazione assumere una posizione totalmente contraria. Un atteggiamento istituzionalmente inaccettabile, che deve aprire una profonda riflessione nel rapporto tra i Comuni della zona Montana. Riteniamo inoltre molto gravi le dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Nepi riguardo i costi di gestione e la copertura finanziaria per gli anni 2015/2017: infatti l’ultimo bilancio della Comunità Montana è stato approvato dai Sindaci in pareggio, e comunque, come ribadito in diverse sedi, la questione non inerisce all’approvazione di un atto istituzionale come lo Statuto dell’Unione Montana. Per l’ennesima volta prevalgono logiche di campanile, che affondano progetti di lunga visione, come l’unione dei Comuni. Sarà ora difficile giustificare questa scelta politica adottata a voto unanime dal Comune di Genga nell’ottica degli obblighi di associazionismo imposti dal Governo ai piccoli comuni. In definitiva non ci convincono le giustificazioni addotte dal consiglio di Genga, anche perché non emerse in precedenza durante le consultazioni tra i Sindaci: questa ci sembra una operazione di basso profilo volta ad affossare una grande opportunità per tutto il nostro territorio, al fine di garantire i propri piccoli interessi.

Michele Crocetti (Segretario PD Fabriano) Andrea Fratini (coordinatore PD zona montana)

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