ANCONA CONTRO SOPPRESSIONE COLLEGAMENTI CON ITALO. E FABRIANO?

Per l’amministrazione comunale di Ancona, la cancellazione dei collegamenti di Italo lungo la dorsale adriatica, che entrerà in vigore con l’orario ferroviario invernale, il prossimo 15 dicembre, è “una decisione grave, che arreca un grave danno a tutte le altre città che si vedranno private del servizio di alta velocità fornito da Italo Ntv”. Secondo il sindaco Valeria Mancinelli e la giunta, “il capoluogo delle Marche non può essere privato di un collegamento con l’alta velocità, proprio anche per la sua posizione strategica”. Da qui la richiesta a Ntv, come hanno già fatto i sindaci di Pesaro e di Rimini, ma anche diversi parlamentari locali, “di soprassedere alla propria decisione e confermare il collegamento per la realizzazione del quale sono stati effettuati anche importanti lavori di adeguamento nelle stazioni per accogliere il nuovo vettore che sinora, a detta dei suoi utenti, ha fornito un ottimo servizio”. (Agi)

E Fabriano cosa dovrebbe dire? Treni regionali fatiscenti, tratta Fabriano-Civitanova in perenne ritardo, arrivo dei regionali a Falconara quando la coincidenza per l’Emilia è già partita, linea per la Capitale con poche tratte e spesso in ritardo. Per non parlare dell’arrivo a Roma Termini nei binari Est costringendo i passeggeri a lunghe corse per poter salire al volo sulla coincidenza. Qui non si parla di alta velocità ma di rispetto per i pendolari che, ogni giorno, devono fare i conti con i regionali dimenticati.

Marco Antonini

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