LA LINEA FABRIANO-PERGOLA PER IL TURISMO DELL’ENTROTERRA

La ripresa del comprensorio montano passa anche attraverso il potenziamento dei trasporti da sempre considerati insufficienti. Un esempio è la linea ferroviaria Pergola-Fabriano. Cittadini e comitati chiedono il ripristino e non vogliono arrendersi allo smantellamento di una tratta strategica per tante piccole cittadine lontane dai grandi centri e per il turismo. Aumentano le polemiche per il disservizio e la paura che lo smantellamento non si fermi qui e coinvolga anche la tratta Fabriano-Civitanova che già ha perso, in molte ore della giornata, la linea diretta a favore della coincidenza a Macerata. L’idea per permettere ai binari di sopravvivere potrebbe arrivare dall’unificazione della linea da Pergola a Civitanova Marche. Recentemente il sopralluogo del sindaco di Pergola a Sassoferrato dove una frana di piccole dimensioni è stato il pretesto per sospendere la circolazione ferroviaria ormai più di due anni fa. La linea può essere ripristinata tramite semplici interventi di manutenzione ordinaria. Anche il comitato in difesa della linea insiste sulla proposta già presentata in passato alla Regione Marche che prevedeva di unificare le due tratte Pergola-Fabriano e Civitanova-Macerata-Fabriano e non si arrende alla cementificazione della linea con la scomparsa dei binari nei passaggi a livello a conferma della chiusura definitiva. <La riapertura porterebbe un considerevole risparmio – hanno detto – e unirebbe la nostra regione con un’unica superstrada ferrata interna in grado di collegare la provincia di Macerata a quella di Pesaro, passando per Fabriano, con tempi di percorrenza ridotti e utilizzando un’infrastruttura esistente e strategica per il turismo dell’entroterra>.

m.a.

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