CENTRO CUORE SALUS DI FABRIANO, LA RICERCA MEDICA CONQUISTA IL MONDO

Un importante gemellaggio in ambito scientifico rende la città di Fabriano ancora più protagonista in campo sanitario circa la ricerca che detta nuove proposte sull’approccio terapeutico per vivere il Parkinson in maniera meno complicata e più serena. A Boario Terme, infatti, il “Centro Cuore Salus”, attivo presso il monastero di San Silvestro Abate di Fabriano, ha siglato un importante accordo di cooperazione e Partnership con l‘“European Parkinson Therapy Centre” per portare a Fabriano l’esperienza e le conoscenze scientifiche di un centro integrato a rete internazionale, l’International Neurological Partnership. Il centro bresciano è conosciuto a livello Europeo per il suo approccio multidisciplinare che accoglie paziente e loro familiari, adottando un modus operandi che vede coinvolti insieme ed in perfetta sincronia 4 pilastri: Medicina – Fisioterapia – Stile di Vita – Sostegno Psicologico che permetta di ritrovare serenità e speranza innalzando la qualità di vita a tutto il nucleo familiare. Il centro internazionale ha la collaborazione di docenti universitari, ricercatori e esperti nella riabilitazione dei malati con Parkinson quali esperti di varie Università (University of Oxford, Oxford Brookes, Arizona, Southern California, Università studi di Brescia) con clinici esperti quali il Dottor Becky Farley, il Professor Michele Hu, il Professor Helen Dawes e il Professor Lynn Rochester. “Sull’iniziativa di collaborazione internazionale – ha commentato il Dr. Alexander Reed, Presidente della European Parkinson Therapy Centre di Boario Terme – il Centro a Boario lavora già in una rete internazionale e abbiamo ospiti da tutta Europa e Medio Oriente. Per noi è una seria opportunità di collaborare con il “Centro Cuore Salus” di Fabriano che annovera ottime persone, dotate di grande umanità e capacità professionali (medici specialisti, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, psicologi e biologi nutrizionisti). Ci sarà possibilità di scambiare esperienze e migliorare tutto quello che facciamo a Boario Terme. Ci siamo incontrati circa due anni fa per vedere se c’era la possibilità di unire l’esperienza e le forze e la Cuore Salus impegnata anche nel campo neurologico è venuta da noi per farci questa richiesta. Noi li abbiamo osservati e seguiti nel loro operato per tutto questo tempo fino a riconoscerne le loro qualità. Credo che insieme si possano fare ottime cose”. La collaborazione scientifica fra l‘“European Parkinson Therapy Centre” e il “Centro Cuore Salus” porterà innovazione nel trattamento dei malati di Parkinson nell’area fabrianese e zone limitrofe, integrando le tecniche riabilitative in uso in Italia con le “novità”, che sono già presenti in USA e Inghilterra. In questo approccio olistico alla problematica un elemento importante riguarda la persona del Parkinsoniano, infatti, gli interventi riabilitativi tenderanno a considerare i Parkinsoniani non più malati “passivi”, ma i veri protagonisti che hanno voglia di riscatto. Negli interventi si cercherà di coinvolgere il malato a prendere coscienza del suo stato di salute, che è cambiato, ma che se accettato con una “nuova visione” che invogli la ricerca di nuove emozioni, lo trasformerà nel suo stato d’animo e lo renderà da passivo a soggetto attivo contro la malattia.

La collaborazione con European Parkinson Therapy Centre porterà da subito Cuore Salus ad integrarsi in una rete internazionale finalizzata al miglioramento della qualità di vita del parkinsoniano ed a lavorare su progetti di ricerca. In questa sinergia scientifica sono stati concordati due protocolli di ricerca. Il primo affronta la tematica della “fatica”, tipica in questi malati e che contribuisce a rendere il paziente apatico togliendo l’energia vitale con sempre meno voglia di fare le cose anche quelle basilari. Il secondo protocollo, “WriteGen” già in fase due sperimentazione clinica, riguarda il nuovo approccio che “risvegli” la coordinazione fine e le prassie dei piccoli gesti come ad esempio la capacità di riprendere a scrivere. In questo gemellaggio Cuore Salus prevede uno scambio costante delle esperienze professionali tra gli operatori, l’uniformità delle procedure e delle tecniche metodologiche, l’acquisto di nuove attrezzature, mirate e sempre più specifiche che permetta un percorso di Training altamente specialistico con la creazione di apposito “Percorso Neurosensoriale” in linea con European Parkinson Therapy Centre. “Nelle Marche – afferma Floriano Rossolini – l’attività dei clinici della Neurologia, applicata al Parkinson, è molto importante. Basti pensare all’Università Politecnica delle Marche e all’I.N.R.C.A. (Agenzia nazionale di studio e ricerca per le problematiche relative all’invecchiamento), che offrono da decenni servizi di cura alla persona affetta da malattia parkinsoniana di assoluta rilevanza scientifica a livello nazionale. Non essendo io medico, ma tecnico esperto di movimento, mi permetto con molta umiltà di elogiare queste eccellenze marchigiane che non hanno assolutamente bisogno di presentazione e che il mondo scientifico conosce. La volontà del Centro Cuore Salus è quella di arricchire ed aumentare il benessere dei pazienti, sperimentando nuovi approcci riabilitativi oltre a quanto già offriamo, seguendo fedelmente le linee guida nazionali e rimanendo in linea con le realtà sopracitate. L’aspirazione è quella di offrire al paziente non solo la migliore terapia, ma anche un ambiente sereno e un approccio di multilivello adatto alla sua esigenza con il coinvolgimento attivo della famiglia. Tutto questo per far vivere meglio i pazienti che afferiscono alla struttura “Cuore Salus”, migliorando la Qualità di Vita, non solo quando sono presso il centro per il tempo necessario della terapia, ma aiutandoli a mantenere il buon umore e la loro propositività anche a domicilio.”

L’auspicio della proprietà del Centro Cuore Salus e della direzione sanitaria è quello di offrire questa modalità di Riabilitazione Integrata non solo ai circa 500 sofferenti di Parkinson dell’area fabrianese, ma anche alle persone vicine al territorio, collaborando con le istituzioni pubbliche e le Associazioni dei Pazienti. In questa ottica l’attivazione di un binomio valido Famiglia Attiva – Centro Cuore Salus, sarà determinante per portare ad alti livelli la qualità di vita del malato e dei suoi familiari.

m.a.

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