ATTI VANDALICI ALLE AUTO A FABRIANO PER 30.000 EURO

Una bravata di cattivo gusto in piena notte per combattere la noia o un dispetto contro coloro che, soprattutto in questo periodo, lasciano le auto fuori casa per paura di non riuscire a fuggire rapidamente in caso di terremoto. Sono due delle piste seguite dalle forze dell’ordine per risalire agli autori dei danneggiamenti messi in atto contro una quindicina di auto parcheggiate lungo la strada ai Giardini Pubblici Regina Margherita e in via Brodolini con parabrezza e lunotti presi a mazzate. Mentre tra i proprietari dei mezzi sale la paura per un gesto assurdo che potrebbe anche essere ripetuto in altre vie, i residenti del centro storico chiedono il potenziamento dei controlli e l’installazione di telecamere di sicurezza. L’ultima ondata di acquisti di questi occhi indiscreti, infatti, è stata stoppata dall’amministrazione comunale per colpa della sentenza Penzi che ha condannato l’Ente a pagare un super risarcimento alla ditta campana per questioni risalenti agli anni Novanta. “Se non cambierà qualcosa – hanno detto alcuni abitanti – ci faremo giustizia da soli”. La rabbia è tanta per un episodio difficile da digerire. Ogni auto è stata danneggiata pesantemente e sostituire il vetro anteriore o posteriore distrutto dai vandali richiederà una spesa superiore ai mille euro a macchina. Il mistero si infittisce.

In questo periodo, infatti, il sonno dei Fabrianesi è molto leggero perché ogni rumore avvertito dal proprio letto, fa saltare come se fosse una scossa di terremoto. Nessuno, negli ultimi giorni, ha segnalato episodi o movimenti sospetti ai numeri di emergenza come a pensare che a intervenire non sono stati vandali inesperti, ma molto pratici che sono riusciti a non far rumore. Le auto parcheggiate al parco non si affacciano sulle abitazioni ma colpisce, sia alle forze dell’ordine dell’ordine che all’amministrazione comunale, che nessuno si sia accorto di nulla. Polizia e carabinieri chiedono la collaborazione dei cittadini affinchè chi ha visto o sentito qualcosa parli: non si esclude nemmeno che ad agire sia stato qualcuno mosso per vendetta nei confronti di uno o più residenti della zona. Da tempo i residenti hanno chiesto più agenti in strada per controllare, nel fine settimana, la movida che crea non pochi disagi a chi vive nei vicoli del centro. Quindici auto danneggiate, quasi trenta vetri in frantumi tra lunotti e parabrezza, per un danneggiamento complessivo di trentamila euro, senza considerare le ammaccature negli sportelli laterali è il triste bilancio dell’ultima ondata vandalica a cui le forze dell’ordine hanno dichiarato guerra. Anche il vescovo diocesano, Mons. Stefano Russo, nel corso della chiusura dell’Anno Santo ha chiesto agli autori di fare un passo di responsabilità e di costituirsi.

Marco Antonini

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