AMBULATORI RIDOTTI DOPO IL SISMA, PROTESTE AL PROFILI

Sia i sanitari che gli utenti, da diverse settimane, hanno sollecitato l’Asur a prendere provvedimenti efficaci per il trasferimento di alcuni importanti prestazioni ambulatoriali in altri stabili limitrofi.  L’ospedale Profili di Fabriano, infatti, sta facendo ancora i conti con il terremoto di fine ottobre che ha reso inagibile l’ala A del nosocomio. I 6mila metri quadrati di struttura, infatti, hanno depotenziato il servizio ambulatoriale che ancora deve tornare a regime. I servizi più colpiti sono Oculistica e Fisiatria senza dimenticare Dermatologia, Otorino e l’Ortodonzia. Cittadini sul piede di guerra, riferisce il Corriere Adriatico, per chiedere il ripristino dei servizi quanto prima. Serviranno ancora settimane prima di una riorganizzazione che, da inizio novembre, l’unità di crisi del Profili sta cercando di risolvere nel migliore dei modi. Ad oggi, però, sono stati ridotti i posti in Day Surgery per far posto agli ambulatori di chirurgia e agli oculisti che, senza spazi, hanno visto una importante riduzione di attività con un danno sia per i pazienti che per l’ospedale. L’altro campanello di allarme è suonato in Fisiatria. Il reparto per la riabilitazione dei pazienti esterni, effettuava quasi 3mila prestazioni al mese e ora non ha spazi. L’otorino, invece, è stato trasferito presso la sala parto in acqua dolce al secondo piano e lavora in emergenza. In Pediatria è stata momentaneamente spostata la Neurologia e la pre-ospedalizzazione. Psichiatria è finita momentaneamente in Medicina; Citologia al Centro Trasfusionale. Intanto si sono conclusi negli ultimi giorni i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di una parte dell’ala A inagibile, la meno danneggiata. 1500 metri quadrati verranno allestiti per gli ambulatori che, si spera, riprenderanno a funzionare entro gennaio.

Marco Antonini

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