MUFFA E INFILTRAZIONI A CIAMPICALI, I LAVORI ENTRO L’ESTATE

Una prova di evacuazione a settimana per abituare gli alunni a convivere con il terremoto, ma i genitori, più che alla modalità di uscita dalla scuola in caso di nuovo terremoto, hanno puntato il dito contro le certificazioni. E’ il caso delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Cerreto d’Esi al centro delle polemiche. In più di un’occasione l’opposizione cittadina formata da Partito Democratico, lista civica CambiaMenti e Partito Comunista dei Lavoratori aveva chiesto all’amministrazione comunale di avviare l’iter per la costruzione di un nuovo plesso. Ora visto il silenzio del sindaco Giovanni Porcarelli sono tornati nuovamente all’attacco. Anche i genitori si sono schierati, con preoccupazione, contro l’apertura delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. “La scuola media e la scuola elementare – ha detto il consigliere Marco Zamparini, Pcl – non hanno il certificato antincendio e nemmeno il certificato di vulnerabilità sismica di secondo livello e la materna non ha il certificato dell’antincendio rinnovato. Alla faccia della sicurezza dei nostri figli!” Critiche sono state espresse per come è stata gestita l’emergenza sisma. “E’ grave che fino ad oggi nessuno sapeva che le scuole di Cerreto d’Esi erano carenti in materia di sicurezza”. Il certificato di vulnerabilità sismica di primo livello contiene i dati relativi alla localizzazione, alla geometria ed alla tipologia dell’edificio, quello di secondo livello, invece, contiene i diversi elementi che contribuiscono a determinare il comportamento della struttura in presenza di forze sismiche. “Le nostre scuole non hanno il certificato di secondo livello, quindi è facile capire – spiega Zamparini – che non hanno il certificato più importante e cioè quello che stabilisce la reazione dell’edificio dopo un evento sismico e se pensiamo che il sisma più forte è stato di magnitudo 6.5 della scala Richter, si capisce la gravità della situazione. Lo sciame sismico in atto e bisogna prendere provvedimenti”. La spesa da sostenere per la regolarizzazione ammonterebbe a 24mila euro, ma dal palazzo comunale è stato detto che i fondi sono terminati. In attesa che i genitori si riuniscano per decidere il da farsi, si sono già appellati al sindaco: “E’ arrivata l’ora di dare risposte concrete alla cittadinanza sul da farsi – hanno detto – per garantire la sicurezza dei nostri edifici scolastici”.

Poco fa, intanto, una prima risposta dall’amministrazione comunale: le scuole sono dotate di certificati.

A Fabriano, invece, mentre la scuola primaria di Marischio è ancora chiusa con le cinque classi trasferite presso la scuola Mazzini e Marco Polo, nel quartiere Borgo, i problemi più urgenti si sono registrati alla scuola dell’infanzia Ciampicali. Dopo le proteste dei genitori delle ultime settimane per colpa della muffa e delle infiltrazioni, il presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo Marco Polo, alcuni rappresentanti di classe ed diversi genitori hanno incontrato il sindaco Sagramola, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Pallucca e il Dirigente del Settore Assetto e Tutela del Territorio Evangelisti. “Nell’incontro – hanno riferito da Palazzo Chiavelli – abbiamo concordato una serie di interventi per mitigare e risolvere, entro l’estate, i problemi che in questi anni si sono manifestati sulla struttura che ospita la scuola e che, nonostante i lavori già realizzati, sono peggiorati dalle abbondanti piogge dell’ultimo periodo”.

m.a.

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