CIAO FEDERICA, IL TUO SORRISO CI MANCHERA’

Chiesa di San Biagio gremita, oggi pomeriggio alle ore 14,30, per le esequie di Federica Braconi, la studentessa universitaria deceduta mercoledì mattina per colpa di un male incurabile. Commozione sia durante la funzione religiosa che dopo con il vescovo emerito, Mons. Giancarlo Vecerrica, che ha pronunciato parole cariche di speranza esortando tutti a fissare il cielo. “Ora – ha detto – Federica è nelle braccia di Dio”. Amici, parenti e conoscenti si sono stretti intorno alla ragazza che se ne è andata troppo presto. Anche i dipendenti comunali hanno raggiunto la chiesa di San Biagio, insieme al Sindaco Sagramola, per esprimere solidarietà a mamma Rossana, responsabile dell’Urp del Comune di Fabriano, al papà Alberto, commerciante al fratello Andrea e al fidanzato. “Federica – ha ricordato Vecerrica – prosegue il suo cammino eterno, il suo luminoso pellegrinaggio per incontrare la sua destinazione: Cristo, dove non c’è sofferenza e malattia. Con la morte si apre alla nuova vita: è in buone mani, nelle mani di chi l’ha creata, salvata e accolta”. Poi il ricordo di una ragazza piena di vita che non doveva morire così presto. “E’ stata brava e buona – ha precisato – ed ha raggiunto la meta”. Al termine dell’omelia un riferimento ai tanti giovani che hanno partecipato al funerale. “la vita è bella, vale, vivetela come un dono, non con chiusura ed egoismo”. Al termine del rito, prima della sepoltura nel cimitero di Santa Maria, il ricordo commosso degli amici che non sono riusciti a trattenere le lacrime. “Durante la malattia – hanno detto – ti guardavamo come un supereroe per come reagivi, sempre pronta a combattere. Su di te – hanno confidato – ci si poteva sempre contare. Ora come faremo?”

Marco Antonini

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