BONIFICA DA TETRACLOROETILENE A SANTA MARIA. Il punto del Comune di Fabriano

A cura dell’Amministrazione comunale di Fabriano

E’ da tempo in corso l’attività di messa in sicurezza d’emergenza della falda del quartiere Santa Maria attraverso la realizzazione di una barriera idraulica che ha consentito di evitare la diffusione dell’inquinamento da tetracloroetilene. L’infrastruttura è stata realizzata con fondi pubblici ed i primi risultati, dopo circa un anno dalla sua messa in funzione,  sono significativi con una riduzione della concentrazione degli inquinanti nei pozzi di controllo a valle della stessa (grafico). Come previsto dalle norme sul funzionamento della barriera idraulica, a breve verranno realizzati due ulteriori pozzi di controllo della barriera. Parallelamente sta andando avanti l’indagine da parte della Provincia finalizzata all’individuazione del responsabile della contaminazione nell’area in questione. Inoltre, lo scorso mese di febbraio, si è tenuta a Roma preso l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente) una riunione congiunta tra tutti gli Enti interessati dalla quale è scaturita la richiesta del Comune di Fabriano di attivare un tavolo tecnico regionale per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso. Infine, sono in corso le procedure tecnico amministrative per la bonifica dell’area Ex Edilninno, che ad oggi prevedono l’approvazione dell’analisi del rischio sito specifica.

Il grafico (clicca sopra per ingrandirlo) rappresenta l’andamento del tetracloroetilene  nel corso degli anni, la colonna di colore fucsia rappresenta l’ultimo monitoraggio dopo l’installazione della barriera.

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