GIULIANO TRIPPETTA: “RIAPRIRO’ IL MONASTERO DELLE CLARISSE DI FABRIANO”

Due mesi fa, il 4 Marzo, l’addio delle Clarisse al Monastero fabrianese di San Bartolomeo ed il loro trasferimento nel Comune di Primiero San Martino di Castrozza in Trentino Alto Adige. Secoli dopo l’arrivo delle prime suore cappuccine a Fabriano, le 10 suore di clausura sono state costrette, a malincuore, ad abbandonare per le troppe spese l’imponente struttura di 6mila metri quadrati. Per saperne di più sulle sorti della struttura, abbiamo parlato con Giuliano Trippetta, noto imprenditore, originario di Assisi, da 35 anni a Fabriano, titolare dell’Hotel fabrianese Le Muse.

“Il Monastero di Via Cavour è rimasto vuoto da quando è stato lasciato dalle monache di clausura, con le quali mi legava un rapporto di profonda conoscenza intessuto nel corso degli anni. – racconta Trippetta – E dopo averlo a lungo sperato, ora posso affermare di aver firmato, il 6 Aprile, per il passaggio di proprietà dello stabile a mio favore”. Il Monastero delle Clarisse Cappuccine di San Bartolomeo rappresenta parte integrante del patrimonio storico del Comune di Fabriano: un complesso monumentale di 5.800 metri quadrati situato nel cuore della Città, adiacente alle mura castellane medioevali. Nato come punto di eremitaggio dei seguaci di San Romualdo, nel 1251 venne trasformato in Monastero per i Monaci di Valdicastro; nel 1406 l’edificio fu poi acquistato da Chiavello Chiavelli che lo donò alle monache benedettine, cui rimase fino al 1810. In seguito alle soppressioni napoleoniche nel 1835 l’edificio ospitò le clarisse cappuccine claustrali che fino a poco fa lo abitavano.

Dopo oltre 500 anni, quindi, l’antico convento di clausura verrà finalmente riaperto grazie all’imprenditore che lo ha rilevato: “Tutti i fabrianesi non hanno mai avuto il piacere di visitarlo ora potranno farlo! Giusto il tempo di una messa a punto nell’organizzazione interna, nulla di strutturale, viste anche le opere di risanamento conservativo realizzate negli ultimi anni, ma il mio primario obiettivo è quello di aprirlo al pubblico e renderlo visitabile. – dichiara Trippetta – Poi nel corso del tempo vorrei riuscire a rendere il Monastero appetibile, rinomata sede per l’organizzazione di manifestazioni e mostre. Per quanto riguarda le tempistiche posso dire che apriremo con molta probabilità la prima settimana di settembre”. Far rivivere questo convento, quindi, aprire le sue porte ai fabrianesi ed ai turisti: questo il grande regalo di Giuliano Trippetta a Fabriano. Un Monastero apprezzato anche dal Ministero dei Beni Culturali e Paesaggistici per le sue caratteristiche strutturali, urbanistiche e storiche solenni. Tra gli elementi architettonici più significativi: le volte in camorcanna e gli archi, la cappella lignea risalente al XVIII secolo, il refettorio benedettino, il coro ligneo cappuccino del secolo XIX ed una quantità cospicua di affreschi; a rendere il tutto ancora più affascinante, una grotta sotterranea presumibilmente risalente all’anno 1100.

“Non è indicativo l’essere religiosamente credenti o meno, ma l’atmosfera le sensazioni che lascia sono incredibili: le mura, i dipinti, i mobili, tutto sembra raccontare una storia.” – asserisce l’imprenditore – “All’interno ha vissuto una suora che sarà presto beata, Suor Costanza, e la sua stanza custodisce ancora tutti i suoi effetti personali. Ma è anche il sito nel quale per tanti anni è rimasta La Madonna del Mare, opera che ora è stata trasferita alla Cattedrale”. Un evento, questo, dopo secoli di chiusura per la vita claustrale Il Monastero viene rilevato da un laico, il cui primo intento è quello di farcene apprezzare la maestosità godendone con eventi: “Bisogna pensare al domani ed il turismo è fondamentale. Vorrei che Fabriano si possa ripopolare di turisti da tutta Italia e per farlo deve tornare il più possibile attrattiva. Il Monastero di San Bartolomeo sarà di certo un grande valore aggiunto – afferma Giuliano Trippetta – Ci tengo tanto a questo progetto e ci sto investendo ancora di più. Spero che questo mio gesto sia compreso. Mi costerà moto sotto diversi aspetti ma è una cosa che mi appaga tantissimo. Per tutte le cose che ho fatto in 35 anni Fabriano non ha mai deluso. Mi ha dato tanto questa Città, quindi ora sono io che voglio fare qualcosa per lei!”. Un bellissimo gesto di pubblico interesse quello di Giuliano Trippetta, di fronte al quale non resta che darci appuntamento a Settembre per varcare la soglia di questo bellissimo Monastero.

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Paola Rotolo

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