WHIRLPOOL, INCERTEZZA TRA GLI IMPIEGATI

Il lavoro è il tema caldo che continua a preoccupare nel Fabrianese alle prese con una disoccupazione dal record. In tutto il comprensorio, infatti, sono più di 8mila le persone che cercano un posto di lavoro. Anche nelle grandi aziende il clima non è dei migliori. Nelle ultime settimane, infatti, sono aumentati i contrasti tra Whirlpool e sindacati sull’applicazione del piano industriale e degli ammortizzatori sociali. Il riferimento è al settore impiegatizio in agitazione per via di possibili trasferimenti. Notizie non positive sono emerse dall’incontro territoriale di aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto industriale e del relativo accordo per i colletti bianchi e Fim, Fiom, Uilm e Rsu vogliono riportare la discussione al Ministero.

La denuncia 

“Gli ammortizzatori sociali – hanno detto i sindacati – vengono utilizzati senza una rotazione e senza la ricerca di percorsi alternativi, in modo da evitarne un uso massiccio, soprattutto in presenza di interi settori costretti a pesanti percentuali di lavoro straordinario. E’ inaccettabile e non etico che da parte dell’azienda non si vogliano trovare soluzioni alternative”. Critiche anche sulla gestione del personale in eccedenza per evitare un tracollo sul territorio già alle prese con la crisi economica e occupazionale. “Whirlpool – hanno riferito i rappresentanti sindacali – ha avviato percorsi di assunzione di nuovi dipendenti e delocalizzazioni di attività, che non riducono il peso degli esuberi. Non possiamo accettare che un ufficio strategico e altamente professionale, come l’Ssc-Finance, venga di punto in bianco cancellato e delocalizzato in Polonia, invece di essere potenziato e valorizzato”.

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