L’ASSALTO CON IL VOLTO COPERTO

Tre assalti in meno di due mesi al dispositivo bancomat situato in due attività commerciali del quartiere Santa Maria di Fabriano, quattro se consideriamo anche un tentativo saltato ancor prima di entrare grazie all’allarme scattato subito. Cresce la paura per una serie di assalti mai visti prima. L’ultimo ieri notte, poco dopo le 3,15 del mattino, presso il centro commerciale Il Gentile. I ladri, tre persone con il volto coperto, sono entrati con una Land Rover sfondando la vetrata nella parte posteriore della struttura. Hanno percorso circa 30 metri fino a raggiungere il dispositivo bancomat di Veneto Banca, lo stesso già preso di mira in precedenza. Pensando di non essere scoperti hanno tentato, con delle corde, di trascinarlo alcuni metri, senza risultato. Quando hanno iniziato a sbloccare tutte le sicure per prelevare le banconote è scattato l’allarme e sono dovuti fuggire a gambe levate. Sono così risaliti sulla Jeep percorrendo il viale interno del centro commerciale, danneggiando, in pochi minuti, tutto quello che l’auto ha trovato sul suo percorso. Poi hanno sfondato la porta anteriore in vetro, hanno lascito lì il mezzo di grossa cilindrata e sono scappati con un complice che li stata aspettando all’ingresso di via Gigli. Il tentato assalto è stato sventato dalla pattuglia Axitea di vigilanza privata in servizio nelle vicinanze. L’allarme, infatti, è scattato alle 3,17 quando gli addetti sono arrivati sul posto hanno trovato il fuoristrada che aveva da poco sfondato la vetrata e la banda che si era appena allontanata. Sul posto si sono precipitati i carabinieri della Compagnia di Fabriano. Rinvenuto del gas acetilene per far saltare lo sportello. Dalle prime indagini dei militari è emerso che la Land Rover è risultata rubata a Civitanova il 19 giugno.

Nelle registrazioni delle telecamere di sicurezza, subito al vaglio delle forze dell’ordine, si sono viste tre persone con il volto coperto che hanno abbandonato la jeep per salire sull’altro mezzo. Tutte le telecamere della città sono al vaglio dei carabinieri. Ieri mattina, intanto, all’apertura del centro si sono contati i danni ed è emerso, in tutta la sua gravità, quando commesso dalla banda di malviventi. Il sospetto è che ad operare sia stata sempre la stessa che da due mesi, sempre senza risultato, ha preso di mira il bancomat situato in prossimità del supermercato Ipersimply. Distrutte diverse porte finestre in vetro, abbattute alcune vetrate dei negozi, mobilia e parte delle scale mobili che conducono alla multisala al piano superiore. Danni per svariate migliaia di euro. Questo è il terzo assalto della banda nel quartiere Santa Maria: il 30 aprile i ladri si sono arrampicati sul tetto del supermercato Coop situato poche centinaia di metri più lontano dal Gentile, hanno sollevato i pannelli del controsoffitto e si sono calati sopra la cassaforte del bancomat. Hanno tentato di forzarla, ma è scattato l’allarme. L’8 maggio, al centro commerciale, i malviventi sono entrati da una porta allarmata situata sul retro ed hanno danneggiato il dispositivo senza riuscire a prendere il bottino.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Gabriele Santarelli. “Ieri pomeriggio – ha scritto su Facebook – sono andato ad informarmi presso la caserma dei carabinieri circa quanto accaduto nella notte al centro commerciale. Un fuoristrada è entrato all’interno della struttura usando uno degli ingressi posteriori e dopo un tentativo maldestro di asportare il bancomat si sono dileguati percorrendo con il veicolo il corridoio del centro commerciale fino ad uscire da un’altra delle porte di vetro sfondandola. L’auto è stato poi rinvenuta ed è risultata essere stata rubata. Quanto avvenuto ci convince ancora di più della validità dell’intenzione di installare all’ingresso della città delle telecamere in grado di riconoscere targhe in ingresso. Ne basterebbero 4 – ha concluso – per avere in tempo reale la situazione ed essere avvisati in caso di ingresso in città di auto rubate o segnalate. Chiaramente tutto collegato con le forze dell’ordine”

Marco Antonini

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