IN VIAGGIO VERSO FABRIANO, ARRESTATO CON 2,5 KG DI MARIJUANA

Continua l’attività di contrasto al traffico degli stupefacenti da parte della Compagnia Carabinieri di Jesi agli ordini del maggiore Iurlaro. Dimostrazione ne è l’ultimo brillante risultato portato a casa dal Nucleo Operativo, capeggiato dal Maresciallo Maggiore Fabio DEL BEATO.

Nell’ambito di attività informativa, i militari del Nucleo Operativo venivano a conoscenza che sul treno regionale veloce Foligno-Ancona viaggiava un giovane di colore che trasportava sostanze stupefacenti che, molto probabilmente, sarebbe sceso a Fabriano. Sin dalla prima mattinata di ieri, venerdì 14 luglio, quindi, si presenziava quella Stazione ferroviaria, verificandone di volta in volta i treni in transito e/o i passeggeri in discesa.

Verso le ore 14.15 giungeva un altro treno regionale veloce proveniente da Foligno, sul quale viaggiava l’unico giovane di colore che i militari notavano dall’esterno delle carrozze essersi appisolato. I Carabinieri, saliti sul convoglio per controllarlo, notavano il ragazzo palesemente disorientato ed ignaro di trovarsi a Fabriano dove, probabilmente, sarebbe dovuto scendere. Approfondendo gli accertamenti, l’attenzione dei militari si concentrava su di uno zaino posto sulla cappelliera lato opposto al suo sedile, del quale negava l’appartenenza.

Dato che sui sedili vicini non vi era seduta altra persona al di fuori di lui e, considerato, che nelle immediate vicinanze si percepiva un odore acre tipico delle sostanze stupefacenti, i militari aprivano lo zaino, trovandovi, oltre ai documenti a lui intestati, degli involucri molto voluminosi contenente quella che poi il narcotest ha accertato essere marijuana, pari ad un peso complessivo di circa 2,5 Kg. (foto).

Per ulteriori e più approfonditi accertamenti il nigeriano, A. A. 25 enne residente ad Arezzo, ma di fatto senza fissa dimora, veniva condotto in caserma a Jesi, dove, al termine delle formalità di rito, veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente e, così come disposto dal PM di turno, tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona.

L’extracomunitario, che ha negato l’appartenenza dello stupefacente, che sul mercato avrebbe fruttato la somma di circa 50000,00 euro, rischia una condanna da 6 a 20 anni di reclusione.

CS

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