L’ONCOLOGIA INCONTRA LA MODA, INDOSSATRICI PER UN GIORNO

Quello del 30 settembre scorso è stato il giorno di Anna, Cristina, Gentilina, Ornella, Rita e Rosanna. Sei donne meravigliose, indossatrici per un giorno, per testimoniare la loro forza nell’affrontare la malattia e le terapie che spesso annientano e sviliscono la femminilità delle donne che intraprendono il percorso terapeutico per la cura dei tumori. Questa l’essenza del “Fashion Day: l’oncologia incontra la moda”svoltosi presso lo Show Room dell’azienda Giorgio Grati di Camerano, simbolo del saper far della nostra regione che sta diffondendo la qualità del Made in Marche a livello internazionale. Per la prima volta un emozionante sodalizio tra il prezioso mondo del volontariato, dell’imprenditoria e della scienza volto a lanciare un messaggio di speranza:unendo le forze è possibile trasformare il dramma della malattia tumorale in un’occasione di rinascita a nuova vita. Sono intervenuti, senza nascondere un filo di commozione,  il Presidente IV Commissione Salute Fabrizio Volpini, Sauro Longhi Rettore Università Politecnica delle Marche, il Sindaco di Camerano Annalisa Del Bello, Marcello D’Errico Preside Facoltà Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche,  Michele Capogrossi Direttore Generale Ospedali Riuniti d Ancona, Marisa Carnevali Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Onlus, Maurizio Bevilacqua Direttore Area Vasta 2 Asur Marche, Marco Galdenzi Amministratore delegato Giorgio Grati Srl e il dottor Marco Pistelli della Clinica Oncologica Ospedali Riuniti di Ancona. Promotrici e veri motori dell’evento, patrocinato dal Comune di Camerano, Comune di Ancona, Comune di Fabriano e Assemblea Legislativa Regionale,le dottoresse Rosa Rita Silva (U.O.Oncologia Medica Ospedale Profili Fabriano)e Rossana Berardi (Clinica Oncologica Ospedali Riuniti Ancona). Questo il punto della dottoressa Silva, entusiasta per l’ottima riuscita dell’iniziativa.

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L’intervista

Dottoressa Silva, un evento importante che  mette al centro della vostra attenzione il paziente nel suo percorso di rinascita e di reinserimento nella quotidianità. Quanto è importante tutto ciò, soprattutto sotto il profilo psicologico?

Il percorso oncologico di una paziente è molto difficile e complesso,perché una diagnosi di tumore cambia la prospettiva della vita e se a questo si aggiunge la modifica dell’aspetto fisico, legata alla chirurgia e ai trattamenti oncologici successivi , è facilmente comprensibile come l’immagine del sé debba essere ricostruita.

Come è nato questo progetto con il team di Giorgio Grati e con quali finalità?

La U.O. Oncologia di Fabriano  , insieme alla  Clinica Oncologica di Ancona,  ha progettato e proposto all’Azienda Giorgio Grati un’iniziativa che si inserisce all’interno di un progetto solidale dedicato alle donne con diagnosi di tumori femminili volto alla valorizzazione dell’immagine che come abbiamo detto  spesso va incontro a modifiche durante il percorso di cure. L’Azienda Giorgio Grati ha accolto con grande entusiasmo la  sfida  rappresentata da questo progetto,  unico nel panorama  italiano, ed è nato “Fashion day: l’Oncologia incontra la moda”.Nell’occasione, sei pazienti  oncologiche ( tre di Fabriano e tredi Ancona) , dopo essersi affidate ai consigli degli stilisti di Giorgio Grati  con un lavoro preliminare di medicina narrativa,  volto a raccontarsi anche a beneficio delle altre donne che affrontano un percorso analogo, hanno sfilato dimostrando come anche la moda possa contribuire all’accettazione del cambiamento del proprio corpo ed al riconoscimento della propria identità.

L’Associazione Noi come Prima Fabriano e la Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona hanno  attivamente collaborato all’organizzazione dell’evento.

Non possiamo non parlare con lei di prevenzione  e diagnosi precoce per scongiurare l’insorgenza di neoplasie: a che punto siamo con la campagna di sensibilizzazione?

La prevenzione oncologica passa attraverso la modifica degli stili di vita ed il 30 Settembre parleremo anche di stili di vita che riducono il rischio di ammalare di tumore e riducono il rischio di recidiva una volta diagnosticata la malattia oncologica. Importante però è anche l’adesione agli screening per la diagnosi precoce, che sono offerti su tutto il territorio nazionale, in particolare lo screening per il tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina. L’adesione allo screening rappresenta un momento importante ed è quindi necessario che i cittadini chiamati all’esecuzione dei  3 esami di screening (Mammografia, Test del Sangue occulto nelle feci e PAP test) rispondano presentandosi alla chiamata perché aumentando l’adesione (che al momento non è soddisfacente nella nostra area) potremo  realmente diagnosticare in fase precoce e quindi di potenziale guaribilità i tumori sopra ricordati .

Possiamo anticipare a nostri lettori qualche nuova iniziativa del reparto di Oncologia Medica da lei diretto?

Le iniziative a cui stiamo pensando  riguardano sempre l’accoglienza e gli spazi perché nella nostra struttura i pazienti possano sentirsi a loro agio sempre di più; abbiamo in programma anche altre iniziate con l’associazione Noi come prima Fabriano e siamo sempre pronti ad ascoltare la voce e le richieste dei nostri malati.

Gigliola Marinelli

 

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