BIAN CAPITAL PRENDE LE CARTIERE, OPERAZIONE ECONOMICA MILIONARIA

Il fondo americano Bain Capital prende le Cartiere di Fabriano. Sullo storico stabilimento della città della carta arriva la bandiera americana con un’operazione economica non di poco conto.

Fedrigoni, il gruppo veronese con 130 anni di storia, viene acquisito dalla società di investimento Usa. La famiglia Fedrigoni manterrà una partecipazione di minoranza attorno al 10%. I termini economici dell’operazione non sono stati ufficialmente resi noti, ma secondo indiscrezioni l’azienda con oltre 2.700 dipendenti in 13 stabilimenti di cui 9 in Italia – 4 nelle Marche: Fabriano, Rocchetta Bassa, Pioraco, Castelraimondo – è stata valutata circa 650 milioni di euro. Un passo in avanti per l’azienda che, quattro mesi fa, aveva annunciato il blocco di tre linee produttive per colpa della perdita di importanti commesse: la produzione dell’Euro che la Banca Centrale Europea ha trasferito in Francia e l’India che ha deciso di prodursi da sola la cartamoneta. 150, al momento, gli esuberi annunciati: evitato il ricorso agli ammortizzatori sociali grazie allo smaltimento delle ferie e a una mini commessa da 500 tonnellate di carta per due mesi e mezzo di lavoro.

Un patrimonio, quello delle Cartiere di Fabriano, da tutelare in ogni modo. L’origine dell’attività cartaria in città, infatti, risale al 1264. I mastri cartai inventarono tra le altre cose la tecnica della filigrana e la collatura superficiale dei fogli grazie a gelatine animali. La Cartiera ha prodotto nei secoli carte pregiate per le più grande aziende italiane e straniere e per celebri poeti e letterati. Nel 2002 è entrata a far parte del gruppo Fedrigoni che l’ha rilanciata con importanti investimenti fino alla fusione con le storiche Miliani nel 2011, mantenendo stabilimenti, distribuzione e maestranze nel territorio marchigiano, e una distinta divisione commerciale.

La carta per ufficio e scuola di Fabriano è oggi la più venduta in Italia, e la carta artistica e di sicurezza è certamente nei primissimi posti al mondo per qualità. Gli stabilimenti sono produttori netti di energia rinnovabile grazie all’uso intensivo di energia idroelettrica. Fedrigoni, con oltre 2.700 dipendenti, 13 stabilimenti – di cui 9 in Italia, 2 in Spagna e 2 in Brasile – 14 impianti di fabbricazione a macchine continue, 7 impianti di macchine spalmatrici e oltre 13.000 referenze prodotto in catalogo, vende i propri prodotti in oltre 110 Paesi nel mondo. Ora con il preliminare di vendita firmato si aprono nuovi scenari per la carta di Fabriano.

Marco Antonini

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