SIPARIO! GLI SPETTACOLI A FABRIANO, MATELICA E JESI

La stagione del Teatro Gentile di Fabriano si arricchisce di un appuntamento fuori abbonamento, venerdì 16 febbraio su iniziativa del Comune di Fabriano con l’AMAT e l’Associazione Papaveri e Papere. In scena alle ore 21 Condannato a morte. L’inchiesta uno spettacolo scritto e diretto da Davide Sacco con Gianmarco Saurino, realizzato da Tradizione Teatro con il patrocinio di Amnesty International Italia, per riportare ancora una volta l’attenzione sulla pena di morte, rendendone con una effcace rappresentazione la disumanità tramite un testo in grado di raccontare l’uomo, solo di fronte al suo destino.  Condannato a morte. L’inchiesta è un’esperienza di vita, più che uno spettacolo in senso stretto. Tratto da L’ultimo giorno di un condannato a morte, pubblicato da Victor Hugo nel 1829, l’adattamento di Davide Sacco, anche regista, si assume l’arduo compito di rappresentare un tema ancora attuale in molti paesi del mondo, la pena capitale. In una sorta di arena/aula di tribunale, l’attore Gianmarco Saurino, che da solo interpreta più ruoli, è in gabbia e scalpita per esprimere le sue ragioni contro quella di Stato e il senso comune di ‘giustizia’. Le scene sono a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli coordinate da Tonino Di Ronza, le luci di Cesare Accetta. Per informazioni e biglietti (8 euro): biglietteria Teatro Gentile 0732 3644.

Qui Matelica

Ancora musica venerdì 16 febbraio al Teatro Piermarini di Matelica con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana che offre al pubblico del Piermarini una prestigiosa occasione di incontro con il grande repertorio classico in un concerto proposto nella stagione musicale promossa dal Comune di Matelica con l’AMAT. Nuances: sfumature, ovvero tutto ciò che in musica esprime vaghezza, infinito, gradualità e trasformazione in divenire dei colori e delle sensazioni. In questa dimensione poetica si colloca il programma del concerto, affidato alla direzione di David Crescenzi. Una dimensione espressa con straordinaria raffinatezza coloristica, tipica della tradizione musicale francese, dai celebri brani di Bizet Jeux d’enfants, Petite Suite d’orchestre op. 22 e Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune qui proposti, che si compenetra naturalmente con la trasparente leggerezza della musica di Mozart: quella del Concerto per fagotto K. 191, interpretato dal giovane Andrea Cellacchi, vincitore del VI Concorso Internazionale di fagotto “G. Rossini” di Pesaro, e quella della Sinfonia n. 29 in la magg. K. 201, composizione orchestrale tra le più importanti del periodo salisburghese del grande musicista austriaco ispirata al sentimento della letizia. Per informazioni: biglietteria del teatro 0737 85088. Inizio concerto ore 21.15.

Qui Jesi

Appuntamento domenica 18 febbraio alle ore 17 presso il teatro Pergolesi di Jesi. Una domenica con il teatro dei ragazzi. “La fiaba delle quattro stagioni. Nel volgere delle stagioni della natura, l’incontro con i misteri della vita e dei sentimenti”. Le stagioni della natura come le stagioni della vita: il tempo scorre, la vita finisce e ricomincia nell’eterno ciclo che si ripete dalla notte dei tempi. Il personaggio di questo spettacolo intraprende il viaggio nei misteri della nascita e della fanciullezza, dell’amore e della conoscenza di sé, della fine delle cose. Della condizione umana, il piccolo burattino Bi condivide emozioni e simboli. Il suo aspetto semplice e candido, unito al carattere intraprendente, ne fa un personaggio che i bambini, anche i più piccoli, seguono volentieri nelle peripezie che compongono la sua storia. La vicenda si snoda in cadenza lieve: azione ora appena accennata, ora andante con moto dove parole, musica e coreografie aprono ai bambini colorate finestre sull’esperimento, sempre in ricorrente divenire, del mondo. Le scene di Serena Giordano interpretano il ciclo delle stagioni nella variazione della dominante cromatica e creano, in concerto con i temi musicali, suggestive atmosfere emotive. L’opera rientra nella 34° stagione del Teatro dei Ragazzi. Lo spettacolo di e con Gino Balestrino è curato in regia da Maria Carla Garbarino.

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